Nel nome di Roberto Chery

Il portiere di Peñarol e Nazionale uruguaiana scomparve giovane e la sua tragica morte ispirò alcune iniziative davvero commoventi.

Dopo il debutto ufficiale nel 1916 con la casacca mirasol, che vestì anche in occasione di tre trionfi quali la Copa Competencia del ’16 e poi il campionato e la Copa Competencia del ’18, essendo entrambe le coppe internazionali, il Poeta com’era soprannominato per aver composto i versi che iniziano con “Oh Peñarol, yo te saludo…” indossò anche quella della Celeste in occasione del Campeonato Sudamericano vale a dire la futura Copa América del 1919.

Si giocava in Brasile e il 17 maggio a Rio de Janeiro nello stadio Laranjeiras del Fluminense, contro il Cile, effettuò un intervento che gli provocò lo strangolamento della milza, infortunio che sarebbe risultato fatale.

Quel che seguì fu davvero commovente. La Conmebol organizzò immediatamente sempre a Rio un incontro denominato appunto Trofeo Roberto Chery che avrebbero dovuto disputare l’Uruguay e il Brasile fresco campione continentale con l’intento di rendere omaggio allo sfortunato giocatore e al tempo stesso raccogliere fondi per i suoi familiari. Gli uruguaiani però, ancora in lutto, non se la sentirono e fu a quel punto che l’Argentina si offrì di rappresentarli.

Fu così che gli argentini scesero in campo con la maglia dell’Uruguay e i brasiliani utilizzarono quella del Peñarol realizzando così un omaggio non solo a Chery ma anche a tutto il suo mondo. Il risultato finale fu davvero il meno, ma si trattò comunque di un opportuno 3-3 che sancì il carattere amichevole in tutti i sensi di quell’occasione. Il trofeo fu quindi donato al club carbonero.

Per la cronaca, a Montevideo fu poi organizzata un’altra partita benefica questa volta dal Peñarol che invitò niente meno che i rivali del Nacional contro cui fra l’altro Chery aveva perso solo una volta su nove. Ulteriore dimostrazione di solidarietà al di là delle bandiere.

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About andreaciprandi

Mi chiamo Andrea Ciprandi e sono nato nel 1969. Nel corso degli anni ho seguito sia il calcio inglese che quello sudamericano, mentre ultimamente mi sto dedicando in particolare a quello argentino promuovendo iniziative divulgative a riguardo. Faccio parte del Departamento de Relaciones Internacionales del Racing Club di Avellaneda. Fra le collaborazioni più recenti, quella con il Club Atlético Boca Juniors e i Revisionistas Históricos del Fútbol Argentino, gruppo di ricercatori che si dedica fra l'altro alla corretta compilazione delle statistiche del calcio locale a partire dall'equiparazione dei titoli del dilettantismo a quelli del professionismo (di recente riconosciuta dall'AFA e dalla gran parte dei mezzi di comunicazione proprio grazie al suo intervento). In passato ho ideato, inaugurato e curato per alcuni anni il blog italiano di Riverplate.com, sito argentino fra i più popolari del Sud America. Sono titolare di RACINGCLUBITALIA.WORDPRESS.COM e CARBOLSO.WORDPRESS.COM, i primi siti interamente in italiano dedicati rispettivamente al Racing Club di Avellaneda e alla storia di Nacional e Peñarol, di PILLOLEARGENTINE.WORDPRESS.COM che invece offre notizie in breve e approfondimenti storici sul calcio argentino, e di ANDREACIPRANDI.WORDPRESS.COM in cui invece raccolgo tutti i miei articoli con la sola eccezione di quelli di Pillole Argentine, Racing Italia e Carbolso per cui prevedo una semplice selezione. Calciostruzzo e Calciotradotto (da cui Calciomercato.com ha attinto alcuni articoli) sono stati invece i miei primi spazi personali online. Scrivo inoltre su Gianlucarossi.it occupandomi prevalentemente di calcio internazionale e FC Inter News per le notizie dall'Argentina. In passato ho scritto anche per Toro News, Vavel.com di Madrid, Canal Fluminense e Comunità Italiana di Rio de Janeiro, World Striker di New York, la free-press San Siro Calcio, Sportmain.it, Magic Football, Calcioargentino.com e Giornalismo2012. Ho inoltre commentato il calcio estero per Radio Sportiva e saltuariamente intervengo su Telelombardia/Antenna3 per parlare di quello argentino. Se desiderate contattarmi, fatelo scrivendomi ad andrea.ciprandi@gmail.com o su Twitter @andreaciprandi. Vi risponderò con piacere.
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